Glossario - Display LED


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 IL LED

Il LED dall’Inglese LIGHT EMITTING DIODE (diodo ad emissione luminosa) , è uno speciale tipo di DIODO (componente elettronico) a giunzione p-n (positiva - negativa), formato da un sottile strato di materiale semiconduttore drogato.
Il LED produce fotoni (luce) sfruttando le proprietà ottiche di alcuni materiali semiconduttori , attraverso il passaggio degli elettroni (carica elettrica) tra anodo (polo positivo) e catodo (polo negativo).
Il colore della luce emessa dal LED varia a seconda del drogante utilizzato.(es. Se si vuole creare un LED che emetta luce BLU dobbiamo utilizzare come drogante il Zinco ed il Selenio)
Il LED può avere un’emissione luminosa CONTINUA , trasmettendo costantemente luce oppure INTERMITTENTE, trasmettendo la luce a intervalli di tempo regolari.

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Passo Reale/Passo Virtuale
 
La TSA Tecnology ha svolto recentemente una dettagliata indagine sugli articoli Display LED di tipo Outdoor e Indoor ed ha scoperto che “alcune” aziende del settore non chiariscono assolutamente nelle specifiche tecniche dei punti fondamentali:
 
1) Non viene specificato se il passo dei LED è reale o virtuale.
Ad esempio: P20 (passo 20) virtuale P10, per virtuale si intende una funzione che via software fa si che la visione del Display LED viene percepita definita ad una minor distanza, in questo caso 10 metri.
Tra il passo reale e quello virtuale la differenza non è solo nelle caratteristiche tecniche, ma soprattutto è sostanziale nel prezzo.
 
2) Non viene specificato il numero effettivo dei LED al m² che mette in chiaro esattamente la definizione visiva del Display e quindi il numero dei pixels al m².
Ad esempio: un P20, virtuale P10 ha “almeno” la metà dei LED in un m² rispetto ad un P10 reale.
 
3) Abbiamo riscontrato che molte aziende eguagliano le specifiche tecniche dei passi virtuali a quelle dei passi reali.
Ad esempio: un P25, virtuale P12 descritto con le stesse caratteristiche tecniche di un P12 reale, una scorrettezza nei confronti dei clienti e della concorrenza.
 
4) Controllare specifiche contenute nella scheda tecnica.

 
Esempio visivo della differenza di definizione d'immagine tra Passo Reale e Virtuale:
 
Passo Reale _____________________________ Passo Virtuale





La TSA Tecnology azienda seria nel settore, invita la Gentile Clientela a richiedere nei preventivi le specifiche tecniche evidenziando i “tre punti fondamentali” come sopra citato onde evitare “spiacevoli inconvenienti”.


Per visionare i Brand di LED usati da TSA Tecnology, clicca qui

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LED DIP



DIP (dall’inglese dual in-line package) è la sigla che indica quei LED coi piedini disposti su due file parallele , che vengono costruiti secondo le specifiche THT (dall’inglese through-hole technology) , la tecnica classica utilizzata in elettronica prevedente l’applicazione dei LED e dei relativi componenti inserendoli negli appositi fori del circuito stampato (PCB) e saldandoli dalla parte opposta della scheda.
Ogni PIXEL è costituito da tre LED; uno ROSSO , uno VERDE ed uno BLU.
In questo caso ogni singolo LED ha una conformazione ad “U” e viene racchiuso in un unico contenitore chiamato CAPSULA.
I LED DIP utilizzati finora da TSA TECNOLOGY nei suoi DISPLAY sono i seguenti:
Il LED DIP 346 e il LED DIP 546.
La numerazione (es.346) abbinata alla sigla DIP , indica la dimensione del CHIP.
Le due tipologie di LED DIP hanno un uso differente fra loro. Il DIP 346 è utilizzato principalmente nei DISPLAY ad alta densità di LED, ovvero dove è richiesta una maggiore definizione , (es. display led passo 10), mentre il DIP 546 viene utilizzato nei DISPLAY di grandi dimensioni o dove è richiesta una elevata luminosità (es. display led passo 20).
La più lunga esistenza di questa tecnologia e la conformazione ad “U”di ogni singola capsula che contiene il LED , offre due grandi vantaggi rispetto alla soluzione con LED SMD, le riportiamo qui di seguito:
• MAGGIORE POTENZA LUMINOSA, indispensabile per installazioni di tipo fisse/diurne.
• MAGGIORE DISSIPAZIONE DEL CALORE da parte di ogni singolo LED.


LED SMD




SMD (dall’inglese surface mounting technology) è la sigla che indica quei componenti elettronici , nel nostro caso il LED , che vengono costruiti secondo le specifiche SMT (surface mount technology) , una tecnica utilizzata in elettronica prevedente l’applicazione dei LED e dei relativi componenti sulla superficie del circuito stampato (PCB) senza la necessità di praticare dei fori come invece richiesto nella tecnica THT , quella classica utilizzata per l’applicazione dei LED DIP.
Ogni PIXEL è costituito da tre LED; uno ROSSO , uno VERDE ed uno BLU.
I singoli LED sono più piccoli di una capocchia di spillo, sono molto ravvicinati tra loro e vengono racchiusi in un unico contenitore chiamato CAPSULA , e formano un PIXEL.
I LED SMD utilizzati finora da TSA TECNOLOGY nei suoi DISPLAY sono i seguenti:
Il LED SMD 3528 , il LED SMD 5050 , ed infine il LED SMD 2020.
La numerazione (es.3528) abbinata alla sigla SMD , indica la dimensione della capsula che contiene i singoli DIODI RGB.
Prendiamo come esempio un LED SMD come il 3528 che avrà una dimensione d’incapsulamento di 3,5 mm x 2,8 mm , ed un impiego prevalente nei DISPLAY LED ad uso interno in quanto la sua capacità illuminante non può superare i 3000 NIT a causa delle dimensioni ridotte della capsula che impone una ridotta capacità di dissipazione del calore.
Grazie alla tecnologia usata per l’applicazione dei LED , denominata SMT , che permette l’incapsulamento dei tre LED RGB , in un unico piccolo contenitore, ed alla conformazione piatta dello stesso , il LED SMD offre diversi vantaggi rispetto alla soluzione con LED DIP, le riportiamo qui di seguito:
• MIGLIORE SATURAZIONE DEI COLORI, per colori vividi e brillanti.
• RIDUZIONE DELLA DISTANZA MASSIMA DI VISIONE del 25% rispetto ad un DISPLAY con LED DIP avente la stessa risoluzione.
• NOTEVOLE RIDUZIONE DELLE DIMENSIONI DEI COMPONENTI , e quindi minore profondità dei cabinet o degli schermi a LED.
• MAGGIORE RESISTENZA AGLI URTI FRONTALI. (es. installazioni di tipo rental/bordocampo)
• MAGGIORE ANGOLO DI VISIONE così da rendere più uniforme la luminosità
Specificatamente pensato per l’utilizzo nelle installazioni da interno , nel tempo , il LED SMD ha acquisito sempre più importanza anche nel settore pubblicitario e per le installazioni esterne , grazie alle ottime prestazioni ed ai grandi risultati ottenuti in campo televisivo.

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LUMINOSITA'


La luminosità è la quantità totale di luce che una sorgente luminosa appare emettere. In questa accezione, il termine "luminosità" traduce l'inglese brightness.
Il parametro luminosità di un display regola la profondità del nero dell'immagine. Essenzialmente più si alza la luminosità più il nero che il display è in grado di esprimere sarà chiaro. La luminosità di un display deve essere calibrata in modo tale da far combaciare il livello di grigio più basso che il display è in grado di riprodurre con il nero di riferimento del segnale video. Il termine luminosità viene utilizzato anche per indicare una caratteristica dei display, la quantità di luce emessa. Più un display è luminoso, migliore sarà la resa del display in ambienti fortemente illuminati e più brillanti saranno i colori. La luminosità di display si misura solitamente in nit, o più comunemente in candele per metro quadro (cd/mq).
 

IL NIT (cd/m²)

Il nit è un'unità di misura della luminanza, non appartenente al sistema internazionale di unità di misura.Indica il numero di candele per metro quadrato:
È generalmente usato dai costruttori di display per indicare la luminosità della superficie frontale misurata con un apposito strumento digitale.
Per dare un'idea del suo valore, un monitor CRT (Catode Ray Tube) ha una luminanza di circa 150 nit, mentre i monitor a LCD (Liquid Cristal Display) possono arrivare a 3 volte tanto.
Per essere visibile alla luce solare diretta, uno schermo deve avere una luminosità di almeno 2500 nit.
A volte, il plurale può apparire nella forma inglesizzata, nits.
L'origine del nome è legata alla parola latina nitere che significa brillare.

 
IL REFRESH RATE

La frequenza d’aggiornamento o REFRESH RATE è il numero di volte in un secondo in cui l’immagine viene aggiornata su di un DISPLAY e viene misurata in Hz(Hertz).
Perciò più veloce sarà la frequenza d’aggiornamento e minore sarà la percezione dello sfarfallio o FLICKERING , sull’immagine riprodotta.
I nostri DISPLAY LED hanno una frequenza di partenza di 300 Hz , quindi ogni secondo l’immagine sarà aggiornata 300 volte , eliminando l’effetto FLICKERINGpercepibile all’occhio umano, questa frequenza è incrementabile tramite software fino a 4800 Hz. Tutti i nostri DISPLAY progettati per gli STUDI TELEVISIVIe CAMPI SPORTIVI esaudiscono i requisiti richiesti da parte degli operatori del settore , quali frequenze d’aggiornamento base di 800 Hz e punti di bianco con un valore di 6500-9000 K.
 
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NETWORK con Display LED
 
Per creare un Network con un Display LED è indispensabile che il PC collegato al Display disponga di connessione internet attiva. Con l'ausilio del software gratuito TeamViewer si potrà così avere accesso alla schermata di gestione del Display per operare sullo stesso, utilizzando anche dispositivi mobili come iPad, iPhone e PC portatili con Wireless integrato.






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Importanza dell'illuminazione a LED
 
Oggi l'illuminazione a LED rappresenta un grande svolta nel campo dell'illuminotecnica. Infatti, il Light Emitting Diode (che significa "Diodo ad Emissione di Luce") è un fonte luminosa ad alto rendimento che, rispetto alle lampadine tradizionali, offre numerosi vantaggi:
 
Accensione istantanea
Consumo di corrente minimo (risparmio energetico fino al 90%)
Elevata efficienza luminosa
Vita utile lunghissima (oltre le 50.000 ore) 
Costi di manutenzione contenuti
 
Grazie all’assenza di Mercurio e di radiazioni IR e UV nella luce visibile, i LED entrano in sintonia con gli obiettivi ambientali. Il continuo sviluppo tecnologico accresce progressivamente il rendimento luminoso dei LED, che oggi ha superato i valori raggiungibili con le lampade ad incandescenza ed alogene.
 
Nei LED l'emissione luminosa viene effettuata applicando alla giunzione un valore di soglia più elevato, che dipende molto dal tipo e dal colore utilizzato.
La corrente diretta che attraversa il diodo, provoca nella giunzione una ricombinazione delle cariche elettriche delle molecole di alcune sostanze particolari presenti nel substrato di silicio chiamate drogaggio.
Questo processo genera la luce, ed in base al tipo di sostanza se ne determina il colore.
 
Per ottenere la luce bianca a largo spettro, viene utilizzata la sintesi additiva che consiste nel sommare due diversi colori, più precisamente il giallo ed il blu è un sistema che copre tutte le radiazioni del visibile comprese tra 380 e 780 nanometri.
Questo procedimento non è molto diverso da quello utilizzato nell'eccitazione di sostanze fluorescenti, l'unica differenza è che si utilizza una giunzione che emette raggi ultravioletti in grado di eccitare uno strato di fosfori che a loro volta emettono luce bianca.
 
Esiste un altro sistema per produrre luce bianca è il caso ad esempio dei led RGB (red, green, blu) che emettono tre diversi colori rosso, verde e blu; miscelando questi tre colori nella opportuna proporzione si ottiene luce bianca, anche in varie gradazioni diverse

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Tabella Gradi di Protezione IP

Grado IP Definizione
IP 44 Protezione contro la penetrazione di corpi solidi maggiori di 1 mm.
Protezione contro la penetrazione di liquidi da gocce, vapori o spruzzi in qualsiasi direzione.
La penetrazione di corpi solidi inferiori a 1 mm e liquidi non deve danneggiare l'apparecchiatura.
IP 54 Protezione totale alla penetrazione di corpi solidi.
Protezione contro la penetrazione di liquidi da gocce, vapori o spruzzi in qualsiasi direzione.
La penetrazione di polveri e liquidi non deve danneggiare l'apparecchiatura.
IP 55 Protezione totale alla penetrazione di corpi solidi.
Protezione contro la penetrazione di liquidi da gocce, vapori, spruzzi e getti d'acqua in qualsiasi direzione.
La penetrazione di polveri e liquidi non deve danneggiare l'apparecchiatura.
IP 65 Protezione totale alla penetrazione di corpi solidi e polveri.
Protezione contro la penetrazione di liquidi da gocce, vapori, spruzzi e getti d'acqua in qualsiasi direzione.
La penetrazione liquidi non deve danneggiare l'apparecchiatura.
IP 66 Protezione totale alla penetrazione di corpi solidi e polveri.
Protezione contro la penetrazione di liquidi da spruzzi, mareggiate e forti getti d'acqua in qualsiasi direzione.
La penetrazione liquidi non deve danneggiare l'apparecchiatura.
IP 67 Protezione totale alla penetrazione di corpi solidi e polveri.
Protezione contro l'immersione in acqua momentanea per 30 minuti a 1 metro di profondità.
IP 68 Protezione totale alla penetrazione di corpi solidi e polveri.
Protezione contro l'immersione in acqua permanente a 1 metro di profondità.
IP 68-xx Protezione totale alla penetrazione di corpi solidi e polveri.
Protezione contro l'immersione in acqua permanente a xx metri di profondità.

 

Il Grado di protezione IP va integrato con il grado di uminidtà e con la temperatura a cui l'apparecchio è in grado di funzionare.

Nelle apparecchiature non inglobate in resina è sempre presente l'effetto condensa dell'aria all'interno delle stesse.

Nelle applicazioni inserite nei pozzetti idraulici caratterizzati da forte umidità è consigliabile il grado di protezione IP68-5, in quanto questo non si presta a contestazioni sul tempo di permanenza in immersione, come può succedere nelle versioni IP67.

 
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